C’è voluto più di un secolo, ma alla fine uno studio dettagliato della Cornell University di New York ed apparso sul Journal of Gambling Studies, ha dato ragione al grande scrittore russo Fedor Dostoevskij. Fedor, nel suo libro “Il Giocatore”, spiegava che il giocatore che si aggiudicava più mani finiva col giocare in modo più loose e perdente. Lo studio della Cornell University ha preso in cosiderazione ben 27 milioni di mani di Texas Holdem in tavoli a sei giocatori. Questo studio conferma il pensiero di molti appassionati del gioco poker i quali credono che per vincere bisogna giocare con calma, non moltissime mani, e soprattutto aggiudicarsi qualche piatto sostanzioso.