I Paesi Bassi strizzano l’occhio al poker online. Il Ministero olandese della Giustizia ha pubblicato la relazione della Commissione Jansen, un gruppo di consulenti costituito l’11 settembre 2009 allo scopo di monitorare le possibilità di riforma delle leggi sul gioco in Olanda, attraverso una nuova regolamentazione del gambling online.
Il report, appena pubblicato dal ministero, propone un sistema di licenze per gli operatori di poker, ma esclude le scommesse sportive, bingo e giochi da casinò. La RGA (Remote Gambling Association) che rappresenta gli operatori del gioco a distanza, ritiene la proposta della Commissione Jansen come un passo “monco” soprattutto alla luce dei cambiamenti che si verificano in tutto il resto d’Europa.
Dopo cio’ che si e’ verificato in Italia ed in Francia per quanto concerne la regolamentazione dell’online gaming, era prevedibile pensare che altri paesi europei avessero seguito lo stesso esempio. Questa volta tocca all’Olanda, ma qui c’e’ una differenza con le altre nazioni: il governo olandese, infatti, ha deciso che regolamentera’ soltanto il poker on line, continuando a ritenere illegali le attivita’ di gioco concernenti il betting online ed i casino games. La risposta da parte di organizzazioni olandesi volte a tutelare i giochi online non si e’ fatta aspettare: “E’ chiaramente una occasione mancata di seguire la stessa strada di altri ordinamenti, come la Danimarca, che non cercano di discriminare le diverse forme di gioco d’azzardo riconoscendo a tutte le tipologie di gioco lo stesso diritto di essere adeguatamente regolamentate”, ha dichiarato Clive Hawkswood, responsabile esecutivo della RGA, ritenendo il piano olandese riduttivo in quanto considera solo il poker online. Difficilmente, comunque, il governo di questo paese cambiera’ idea, facendo felici solo i tantissimi appassionati di Texas Holdem online olandesi.