Poker live ancora discriminato

Abbiamo nel post precedente segnalato il successo del poker on line che vede una raccolta di circa tre miliardi di euro alla fine del 2010. Cosa succede, invede, al buon poker live, quello fatto da centinaia di piccoli circoli italiani i quali sono stati i primi a far conoscere i giochi poker nel nostro Paese? Purtroppo non succede un bel nulla. Il poker dal vivo e’ ancora discriminato in Italia e davvero non riusciamo a farcene una ragione. I tanti gestori di circoli e circoletti non possono essere trattati cosi, visto che hanno fatto tanto per il poker, gioco che hanno esteso in tutta Italia quando le poker room non erano neppure un’idea. La legge che ha di fatto distrutto l’attivita’ dei circoli non e’ stata ancora modificata, nonostante le tante manifestazioni di indignazione ed azioni legali tentate dai piu’ ardui sostenitori del poker live. Tante sono i quesiti a riguardo: perche’ si puo’ giocare poker live solo nei quattro casino italiani? Perche’ i rappresentanti delle diverse associazioni di poker italiane non si sono battuti per far modificare la regolamentazione del poker dal vivo? Forse troppi interessi di cui noi comuni mortali non verremo mai a conoscenza? Uno studio ha evidenziato che la giusta regolamentazione del poker live porterebbe alla nascita di ben 12.000 posti di lavoro. Perche’ non si muove nulla, proprio ora che con la crisi economica e l’aumento del tasso di disoccupazione una leggina volta a rendere legali i circoli di poker farebbe tanto bene al nostro Paese? Mah…