Via col cash game e col casino online

Bellissima notizia: l’Italia ha ricevuto la green light da parte dell’Unione Europea sul decreto relativo al poker in verisone cash game ed i giochi casino online. Commissione e Stati membri non hanno presentato pareri (e nemmeno osservazioni) sui documenti che l’Aams ha trasmesso a Bruxelles il 6 luglio, pertanto e’ scaduto il periodo di statu quo. Si tratta del ‘Decreto direttoriale recante disciplina dei giochi di abilita’ nonche’ dei giochi di sorte a quota fissa e dei giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo con partecipazione a distanza’ (il poker cash e i giochi da casino’ online); della ‘Regola tecnica per la determinazione dell’imponibile sul quale calcolare la relativa imposta unica sui giochi di sorte a quota fissa sui giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo con partecipazione a distanza’; e delle ‘Procedure per la certificazione di piattaforme di gioco da remoto generatori di numeri casuali e applicazioni di gioco’. Come abbiamo detto, una prima bozza era stata inviata a Bruxelles nell’agosto del 2009 senza ricevere pareri. E’ stato, pero’, necessario un nuovo passaggio in Commissione dopo lo stop imposto a giugno 2010 dal Tar Lazio che ha accolto il ricorso di Microgame in merito ad alcune norme tecniche aggiunte successivamente alla notifica e che, secondo i giudici, hanno creato difformita’ tra i due testi. Resta invariata la posta iniziale, che per il cash game non deve essere superiore a 1000 euro, mentre per i tornei di poker e gli altri skill games il limite e’ di 250 euro. Resta uguale anche la tassazione per il poker cash game che, come previsto dal decreto Abruzzo, sarà pari al 20 per cento della raccolta, ma al netto delle vincite