Arrivano le prime decisioni sconcertanti dagli Stati Uniti da parte delle poker room coinvolte nell’operazione “Black Friday” che il 15 aprile scorso ha portato le autorita’ americane a bloccare i siti poker on line piu’ trafficate negli Stati Uniti. E’ proprio di oggi l’annuncio che Absolute Poker (famosa soprattuto per le poker babes che la sponsorizzavano, tra cui Serinda Swan nell foto) ed Ultima Bet, le poker room piu’ importanti in America dopo Full Tilt, hanno intenzione di liquidare le loro attivita’. E’ facile intuire la ragione di questa decisione: dal 15 aprile ad oggi il traffico solo sui tavoli di cash game e’ sceso del 99%. Sono stati persi anche tutti i posti di lavoro del personale con sede in Costa Rica. Un scenario funesto. Si tratta di una notizia a dire poco clamorosa, visto che stiamo parlando di due marchi storici a cui hanno giocato per anni milioni di americani. E’ sconvolgente anche realizzare che i giocatori di queste poker room devono ancora riavere i loro soldi: ben $48 milioni. Intervistato, il management di questi siti poker ha detto che la restituzione dei soldi ai giocatori rimane la priorita’ assouluta. Vedremo come andra’ a finire questa triste storia che ha investito il poker online negli Stati Uniti e che sembra non avere alcuna via d’uscita.
Si tratta di una notizia clamorosa, considerando che stiamo parlando di due brand storici e conosciuti nel mercato statunitense ed internazionale, ma UB.com e Absolute Poker sono state travolte dall’inchiesta del Dipartimento di Giustizia (Doj) e dopo il 15 aprile hanno perso il 99% del traffico solo sui tavoli di cash game.