Black Friday influenza Hall of Fame

L’effetto “Black Friday” negli Stati Uniti non si decide a fermarsi. Dopo che il 15 aprile scorso i siti poker americani hanno dovuto chiudere baracca, sono stati eliminati dall’oggi al domani eventi online importanti, affari miliardari, sono saltate sponsorizzazioni, molti poker pro USA sono dovuti emigrare ed addirittura programmi televisivi sono stati cancellati. L’ennesimo effetto negativo adesso concerne la premiazione della Hall of Fame del poker che si terra’ a Las Vegas. Si tratta della premiazione piu’ importante a cui accedono le leggende mondiali del gioco poker che nel corso degli anni hanno ottenuto i successi piu’ prestigiosi negli eventi dal vivo e nell’online. A decidere gli eletti ci pensa una giuria di giornalisti specializzati, molti dei quali, pero’, si rifiutano di scegliere i professionisti legati alle poker room americane implicate nello scandalo del “Black Friday” – Full Tilt poker in primis – e cosi’ nomi famosi come Annie Duke e John Juanda dovranno, molto probabilmente, rinunciare ad entrare nella Hall of Fame del poker quest’anno. A vincere potrebbe essere Scotty Nguyen, ma solo se i giurati non prendono in considerazione il suo carattere burbero al tavolo verde e quell’episodio del 2008 quando gioco’ il final table delle H.O.R.S.E. con buyin di $50.000 completamente ubriaco. A parte Nguyen, in pole position per l’incoronazione troviamo Marcel Luske, pro europeo la cui vittoria sarebbe un segnale molto forte di apertura dei giochi poker dominati da Las Vegas a livello internazionale, Tom McEvoy, Barry Greenstein e Linda Johnson.